
Autore: Agenzia Dufoto
Luogo: Corte d’assise di Catanzaro
Titolo: Pietro Valpreda L’anarchico durante un processo
Anno: 1979
Descrizione: Nel 1979 la Corte d’assise di Catanzaro a seguito del processo per la strage di Piazza Fontana, condannò l’anarchico Pietro Valpreda a 4 anni e 6 mesi anni di reclusione, per il solo reato di associazione sovversiva mentre, tra gli altri imputati, i neofascisti Freda e Ventura con l’agente segreto Guido Giannettini ebbero l’ergastolo con l’accusa di strage; nel 1981, con la formula dell’insufficienza di prove, sia Valpreda che Freda, Giannettini e Ventura e tutti gli imputati vennero assolti. Dopo il lungo iter giudiziario (annullamento in Cassazione, assoluzione in appello), la prima sezione della Cassazione presieduta da Corrado Carnevale, pose fine al procedimento dopo 18 anni, confermando nel 1987 l’assoluzione per Valpreda (su richiesta del procuratore generale) e per gli altri indagati. Venne riconosciuta, nel frattempo, anche l’innocenza del deceduto Pinelli. In anni successivi verrà affermata l’effettiva colpevolezza dei neofascisti di Ordine Nuovo nella strage, ma nessuno di loro scontò la pena causa prescrizione e collaborazione (Carlo Digilio), o precedente assoluzione definitiva (Freda e Ventura) che rendeva impossibile la condanna. Tutti gli altri (Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Guido Giannettini, Mario Merlino, ecc.) vennero assolti e ritenuti estranei.
Description: In 1979 the Court of Assizes of Catanzaro following the trial for the Piazza Fontana massacre, sentenced the anarchist Pietro Valpreda to 4 years and 6 months of imprisonment, for the sole crime of subversive association while, among the other defendants, the neo-fascists Freda and Ventura with the secret agent Guido Giannettini had a life sentence on the charge of massacre; in 1981, with the formula of insufficient evidence, both Valpreda and Freda, Giannettini and Ventura and all the defendants were acquitted. After the long judicial process (annulment in Cassation, acquittal on appeal), the first section of the Cassation presided by Corrado Carnevale, put an end to the procedure after 18 years, confirming in 1987 the acquittal for Valpreda (at the request of the attorney general) and for the other suspects. Meanwhile, the innocence of the deceased Pinelli was also recognized. In the following years the actual guilt of the neo-fascists of the Nuovo Ordine in the massacre will be affirmed, but none of them served the sentence due to prescription and collaboration (Carlo Digilio), or previous definitive acquittal (Freda and Ventura) which made condemnation impossible. All the others (Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Guido Giannettini, Mario Merlino, etc.) were acquitted and considered extraneous.
